L’impegno che ho preso dal primo Marzo 2016

1 Marzo del 2016 un ragazzo di 15 anni, per la prima volta, parla di politica, per la prima volta dice “mi interesso concretamente al mio Paese” e dichiara il seguente programma:

“Ciò che vogliamo fare è una libera organizzazione di ragazzi e ragazze ti tipo totalmente nuovo: Giovani Uniti per l’Italia. Non l’ennesima fazione che nasce per creare divisione, ma una forza che nasce, invece, con l’obiettivo opposto quello di unire.
Ciò che vogliamo offrire ai giovani italiani è una forza politica di persone nuove, ciò che vogliamo offrire alla nazione è un programma fatto solo di impegni concreti e comprensibili. Noi vogliamo rinnovare la società italiana, noi vogliamo dare sostegno e fiducia a chi crea occupazione e benessere, noi vogliamo accettare e vincere le grandi sfide produttive e tecnologiche dell’Europa e del mondo moderno, noi vogliamo offrire spazio a chiunque ha voglia di fare e di costruire il proprio futuro, vogliamo un governo e una maggioranza parlamentare che sappiano dare adeguata dignità al nucleo originario di ogni società la famiglia, che sappiano rispettare ogni fede e che suscitino ragionevoli speranze per chi è più debole, per chi cerca lavoro, per chi ha bisogno di cure, per chi dopo una vita operosa ha diritto di vivere in serenità.

Vogliamo un governo che rispetti maggiormente l’ambiente, che sappia opporsi con la massima durezza alla criminalità, che sappia garantire ai cittadini più ordine, più serenità e più efficienza.

Da studente e da cittadino mi impegno, senza nessuna timidezza, ma con la determinazione e la serenità che i miei genitori mi hanno insegnato, vi dico che è possibile farla finita con una politica di chiacchiere incomprensibili e di politicanti senza mestiere. Vi dico che possiamo realizzare insieme un grande sogno, quello di un’Italia più giusta, più generosa verso chi ha bisogno, più prospera e serena, più moderna ed efficiente, più protagonista in Europa e nel mondo.”

In fede, Leonardo Martini

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