Appello al Governo: 5 punti di programma da realizzare immediatamente

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5 PUNTI DA REALIZZARE IMMEDIATAMENTE

 

1 – Ridurre i costi della spesa pubblica
⦁ introduzione del principio della meritocrazia
⦁ introduzione della digitalizzazione nella pubblica amministrazione
⦁ abrogazione graduale e progressiva delle province (o aree mentropolitane) e delle comunità montane assorbendo tutto il personale dove li vi lavora negli uffici regionali risparmiando così tra i 10 ed i 13 miliardi di euro all’anno (circa un punto del PIL)
2 – Dimezzare i costi della politica
⦁ dimezzamento del numero dei parlamentari (400 deputati e 100 senatori), dei consiglieri regionali e dei consiglieri comunali
⦁ riduzione del 30% sui rimborsi per i parlamentari
3 – Ottimizzare i dei beni dello Stato
⦁ mettere sul mercato un patrimonio (di immobili sopratutto) che nelle mani dello Stato è inattivo: un esempio tra tanti sono le caserme nelle grandi città che possono essere vendute e destinate a centri commerciali, centri residenziali.                                                                                                                                                                          4 – Riduzione delle tasse e lotta all’evasione fiscale: aliquote giuste contribuenti onesti

⦁ riduzione delle tasse sulle imprese, sul lavoro e sulle famiglie: aliquota unica e fissa al 20%. (Con l’abbassamento delle tasse i contribuenti non avranno più la necessità di evadere i fisco, quindi entreranno più soldi nelle casse dello Stato. Pene certe per gli evasori che non dichiareranno, comunque, l’intero patrimonio)
⦁ riduzione dell’IRAP (Imposta Regionale Attività Produttive) che grava sulle imprese e, quindi, sui rispettivi dipendenti
⦁ abrogazione di equitalia
⦁ introduzione del limite massimo di aliquota applicabile ad un terzo dei guadagni del cittadino contribuente
⦁ introduzione di una NO TAX AREA per i redditi annui inferiori ai 13.000 euro
⦁ introduzione del QUOZIENTE FAMILIARE: un ufficio che valuta le entrate annue di ogni familia e in base a quello regola le tasse. (Ad esempio se un padre di famiglia ha un reddito annuo di 35.000 euro ed ha a carico la moglie senza un impiego e più di due figli è esonerato dal pagamento di ogni imposta)
5 – Pensioni e agevolazioni per gli anziani
⦁ introduzione dell’età pensionabile a 58 anni, con la possibilità di scegliere se continuare il proprio lavoro (fino all’età massima di 67 anni compiuti per le donne e 70 per gli uomini)
⦁ introduzione delle agevolazioni mediche per gli anziani afflitti da patologie gravi che impegnano lo Stato a garantire gratuitamente servizi sanitari e nelle liste di attesa assoluta precedenza.
⦁ servizi gratuiti dei mezzi pubblici per gli anziani dopo i settant’anni di età (treni, autobus, tram)

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